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Storie di un mondo in divenire

Da una delle ultime ricerche sociologiche (sviluppata da TEA Trends) emerge chiaramente una domanda: “Essere leader nel prossimo futuro vorrà dire fare un altro mestiere?”.

La ricerca ha esplorato tre diversi ambiti, ognuno dei quali approfondisce un significativo elemento della vita delle singole persone e delle comunità nel loro insieme.

DENTRO. Le emozioni, i pensieri, le aspettative, i valori che guidano le persone e che le predispongono ad affrontare il prossimo futuro.

FUORI. L’aspetto relazionale e sociale delle comunità contestualizzato nella società del presente e del prossimo futuro. I valori che la guideranno e le modalità relazionali che saranno privilegiate.

INTORNO. Ciò che crea il contesto in cui la società e le aziende in particolare si trovano ad agire. Cosa proporrà il panorama di domani ai leader di oggi.

 

Dentro

In quest’ambito sono state individuate tre parole chiave: esse esprimono altrettanti mondi interiori che si stanno delineando con forza all’interno dei pensieri e delle culture della società di domani.

• Unicità

• Spiritualità

• Paura

Unicità. Voglia di essere conosciuti e riconosciuti. La parola che guida questa dimensione è ordine, che sembra quasi una contraddizione rispetto al fatto di essere unici.

L’unicità si concretizza nel lusso di poter vivere esperienze personalizzate in cui trovare sicurezza, ordine e punti di riferimento chiari.

Il recente acronimo VUCA, che significa Instabilità, Incertezza, Complessità e Ambiguità (Volatility, Uncertainty, Complexity, Ambiguity) è stato sostituito da BANI, in cui lo scenario diventa ancora più incerto. Lo sviluppo dell’acronimo è infatti Fragile, Ansioso, Non lineare e Incomprensibile (Brittle, Anxious, Nonlinear, Incomprehensible).

Il lusso non si identifica più con l’opulenza, ma con la cura della relazione umana e il riconoscimento della singola persona.

Le relazioni online diventeranno sinonimo di bassa qualità; beni, servizi e relazioni di prestigio saranno affidati alla gestione diretta con l’interlocutore.

Alcuni marchi di lusso hanno già fatto la scelta di sparire dall’online, altri si stanno muovendo in quella direzione.

Il rapporto umano è il vero segno distintivo del lusso.

Spiritualità. Riscoperta e valorizzazione del sacrificio. Le recenti esperienze legate alla pandemia e alle conseguenze che questa ha portato con sé, hanno fatto riscoprire il senso mistico del sacrificio visto come il procedere in un percorso eroico in cui il pericolo perde valore a favore dell’obiettivo più alto a cui tende chi si sacrifica.

Questo sprezzo del pericolo può sfociare in una sorta di irresponsabilità che mette a repentaglio l’incolumità dell’eroe stesso e degli altri per poter dare origine al sacrificio.

Paura. Nasce dal senso di solitudine, di inadeguatezza e di vulnerabilità di fronte alla realtà in cui si vive. L’emozione della paura ha trovato una parola che è emersa con prepotenza: menzogna.

Si sente il bisogno di recuperare una autenticità capace di dare sicurezza.

Le persone, soprattutto i più giovani, non hanno fiducia nelle aziende, viste come officine della menzogna. Ne hanno paura, sia come clienti sia come dipendenti.

Molte di loro escono dalle aziende e preferiscono tentare la strada del lavoro autonomo e della start-up.

La paura è stata declinata su quattro diversi livelli:

TRADIMENTO. Visto come una declinazione della menzogna. Porta alla solitudine, al senso di abbandono e di inadeguatezza.

INSICUREZZA. Nasce dall’incertezza, dalla mancanza di punti di riferimento e di fiducia verso la società, le istituzioni, il mondo del business.

PAURA DI AVERE PAURA. Per vincere la paura talvolta si è portati ad adottare comportamenti aggressivi e irrispettosi verso gli altri esseri umani.

PESSIMISMO. La paura accorcia il futuro, quindi si perde vision e lungimiranza, dando priorità ai risultati di breve termine.

 

Fuori

Sono stati individuati tre ambiti nei quali sperimentiamo il fuori. Oltre a ciò, è emersa un’emozione predominante. Vediamo nello specifico a cosa ci stiamo riferendo.

• Appartenenza

• Condivisione

• Intergenerazionalità

L’emozione che scorre trasversalmente a questi livelli di espressione di sé è l’ansia.

Appartenenza. Si concretizza nelle tribù. Si inizia a riconoscere una tendenza alla tribalizzazione della struttura sociale. Si sta sviluppando sempre più l’esigenza di:

• radicamento al territorio

• condivisione dei valori

• condivisione di scelte estetiche

Cosa guida le nuove tribù?

• I valori: siano essi individuali, relazionali o aziendali

• La comunicazione

• Le competenze condivise, cosiddette trasversali, stanno scalando prepotentemente le classifiche delle competenze richieste dalle aziende. Ci si aspetta la capacità di affrontare il contesto esterno, di sapersi relazionare con sé, con gli altri e con il cambiamento continuo.

I giovanissimi hanno espresso una forte sensibilità al bisogno di sentirsi parte di una comunità interessata ad accoglierli e a riconoscerli nell’agglomerato sociale di cui fanno parte.

Condivisione. Emerge sempre più forte una spinta verso la teatralizzazione della propria vita.
Sempre più profondo è il bisogno di raccontarsi, di esibirsi, di autorealizzarsi attraverso l’esposizione di un interminabile storytelling ricco di esperienze, pensieri e contributi affascinanti, o almeno ritenuti tali.

Si sente una forte spinta verso l’ostentazione del privato che, talvolta forzatamente, viene reso più bello ed edulcorato per renderlo più invidiabile.

Intergenerazionalità. L’incontro-scontro tra le generazioni richiede un nuovo patto. Emerge l’esigenza e il desiderio di stringere questo nuovo patto tra le generazioni.

Tale spinta è guidata da tre parole chiave:

EQUITÀ come parità di diritti e di trattamento, indipendentemente dall’età anagrafica.

SOSTENIBILITÀ come possibilità di dare e ottenere valore in qualsiasi momento della vita.

INCLUSIVITÀ come possibilità di essere parte attiva di un contesto sociale in qualsiasi momento della vita.

Una delle parole che guida la riflessione su quest’ambito è ageism.

Si sta verificando una tendenza verso una forma, talvolta anche violenta, di razzismo verso le persone più mature. Ciò avviene sia nella vita sociale, sia nella vita professionale.

Un altro elemento di attenzione è la qualità della relazione con la Generazione Z.

Ansia. All’inizio abbiamo detto che la dimensione del fuori è pervasa da un’emozione che affiora prepotentemente in ogni tipo di confronto con l’esterno: l’ansia.

L’ansia, definita a livello medico scientifico come “agitazione scomposta e inconcludente”, è pericolosa non solo per la nostra salute psico-fisica, ma anche per la nostra evoluzione.

L’ansia porta all’etero-direzione, in quanto ci pone costantemente in una condizione di inseguimento non funzionale a compiere scelte lucide e ponderate.

 

Intorno

Gli ambiti di studio e analisi di questa dimensione sono quattro.

• Diversità

• Gioco

• Tecnologie

• Ambiente

Diversità. Una sola parola d’ordine: speciazione culturale. La speciazione culturale, cioè il processo evolutivo della società, vede la creazione di una nuova etnia trasversale che si identifica con l’appartenenza a un processo di sviluppo delle conoscenze e delle competenze tecnologiche.

In ambito aziendale, si sta creando una nuova specie professionale in cui le persone sappiano andare oltre il ruolo.

Questo nuovo professionista nasce dalla recente esperienza di tre dimensioni:

• la fragilità

• l’anti-fragilità

• la resilienza

Nelle aziende si incontrano persone molto fragili, a livello fisico, mentale ed emotivo. Altre hanno sviluppato una forte anti-fragilità, inventando nuovi ruoli e prassi organizzative, o addirittura uscendo dalle aziende per mettersi in gioco in modo autonomo e diverso; nella seconda parte del 2022 più di un milione di persone ha rassegnato le dimissioni.

Ci sono poi i resilienti che, pur reagendo alla fragilità, tendono a voler mantenere inalterato lo status quo.

Alle aziende servono gli anti-fragili, i quali, con minori dubbi, sono pronti ad allontanarsi dalle aziende. Come trattenerli?

Gioco. È una modalità di interpretare ciò che oggi viviamo come attività sul web. Nasce Metalandia. Metalandia è un vero e proprio regno. C’è quindi una componente forte di gioco, ma anche di sudditanza nei confronti delle regole dell’ambiente di riferimento. I metaversi sostituiranno il Web.

Gli utilizzatori di oggi sono una nicchia facilmente profilabile, costituita dai giovanissimi che usano piattaforme di gioco. Presto, questo segmento sarà destinato ad allargarsi e a coprire nuovi ambiti di utilizzo.

La grande spinta tecnologica rischia di esasperare la solitudine organizzativa. Dalla solitudine manageriale si sta passando in maniera anche alquanto veloce alla solitudine professionale che interessa anche la base della piramide. Si dovrà trovare il modo di mantenere l’aspetto sociale del team in un’era di smart working.

Tecnologie. La parola chiave di questa dimensione è egometria. L’individuo è sottoposto alle “leggi della performance”. Tutto deve essere misurabile, tanto che si ha quasi la sensazione che ciò che non può essere ricondotto a numeri sia privo di significato e tenda quasi a non essere riconosciuto come reale.

Questa tendenza stride con le caratteristiche dei nuovi professionisti che, come abbiamo visto, hanno aspettative di un migliore equilibrio tra la vita personale e quella dedicata al lavoro.

Ambiente. È connotato da un termine che ha in sé qualcosa di inquietante: salvazione. Questo è l’imperativo.

Anche nelle aziende si parla di salvazione organizzativa per identificare la necessità di proteggere la qualità delle professioni e il benessere delle persone.

Come potranno le aziende tutelare la salute dell’ambiente e l’unicità della persona all’interno della crescente complessità del mondo del business?

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