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L’Arte maestra di vita… e di Leadership

Questa settimana vogliamo proporre un viaggio nell’arte che, nelle sue tante forme, da sempre parla attraverso l’umanità ad altrettanta umanità.

Fornisce spunti, letture, provocazioni, materiale per pensare, per emozionarsi e, soprattutto, per crescere.
Ecco perché amiamo partire dall’arte per parlare di sviluppo personale e di leadership.

 

“Le affinità elettive” di René Magritte

Il famoso pittore belga, in riferimento alla propria opera, affermò che l’ispirazione per la sua realizzazione era nata una notte in cui, svegliatosi all’improvviso, scambiò un uccellino, che era rinchiuso in una gabbia, per un uovo.

Rimase colpito dall’affinità tra questi due elementi, in qualche maniera legati da un comune denominatore, e decise perciò di riprodurli su tela.

L’arte di Magritte è un atto rivoluzionario di rifiuto di uno stile specifico; il pittore non è interessato a compiacere il pubblico, ma piuttosto a metterlo in crisi, sfidando il concetto di base da cui dipende l’intera società: il linguaggio.

In questo tipo di approccio si possono riconoscere alcuni elementi specifici della leadership, come ad esempio il coraggio di parlare della realtà usando una narrazione anche non convenzionale, utile a portare alla luce riflessioni nuove, modalità inusuali di interpretazione del contesto; una narrazione che pone domande sul significato di elementi anche apparentemente semplici.

Magritte, attraverso il suo surrealismo non onirico, bensì trasformativo, ci parla di leadership e di una delle sue più preziose peculiarità: l’attitudine alla ricerca di significato e l’energia di mettere in discussione ciò che pare incontrovertibile.

 

“Amore e Psiche” di Antonio Canova

Attraverso questa magistrale rappresentazione prendono vita due famose figure mitologiche: Amore e Psiche.

La bellezza e la sensualità di questi due corpi che non sembrano certamente fatti di freddo marmo ci parlano dell’incontro straordinario e magico tra due potenti elementi dell’essere umano: l’anima e la passione.

Potrebbe un leader sottrarsi all’influenza di tali componenti fondamentali della vita?

Come è possibile raggiungere grandi obiettivi, realizzare imprese imponenti senza far ricorso alla passione e all’anima?

Oltre a ciò, il leader deve fare qualcosa in più: deve aiutare il suo team nella ricerca e nel riconoscimento di questi due ingredienti che sono alla base di qualsiasi successo.

 

“La Moldava” di Bedřich Smetana

(se vuoi ascoltare il brano, che dura 14’40”, questo è il link: https://www.youtube.com/watch?v=l6kqu2mk-Kw)

È un poema sinfonico composto dal musicista boemo Bedřich Smetana; insieme ad altri cinque poemi, “La Moldava” fa parte del ciclo sinfonico “Má vlast” (“La mia patria”). Smetana crea questo capolavoro durante la sua malattia che gli causa la quasi completa perdita dell’udito.

Il poema sinfonico identifica un genere musicale che descrive, attraverso la musica, ciò che non è musica; in realtà, infatti, la Moldava è un fiume, e il compositore lo racconta lungo tutto il suo corso attraverso una storia punteggiata dai diversi momenti musicali. Il fiume è personificato, ed è stato spesso ricondotto alla metafora della vita la quale, nel suo continuo procedere, porta situazioni, emozioni ed esperienze sempre diverse.

Come la musica nel poema sinfonico, la leadership accompagna l’esistenza del leader e di chi lo segue, riuscendo a interpretarne i tanti elementi e i continui cambiamenti. Come la musica, la leadership è viva, capace di evolvere e di sostenere la storia, addirittura anticipandola, talvolta.

 

“Ed è subito sera” di Salvatore Quasimodo

 

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

 

Si tratta di uno dei capolavori più straordinari del poeta siciliano insignito del Premio Nobel nel 1959.

È la rappresentazione dura, eppure dolce, della caducità della vita.

Potremmo chiederci quale attinenza ci sia con la leadership, ma la leadership, di fatto, è un modo di vivere; significa stare in quell’attimo di sole che ci colpisce e ci trafigge, cogliendone tutto il valore, tutta la potenza. Essere leader significa saper prendere dall’esistenza ogni singola particella di luce di quel sole fuggente e restituirla al mondo attraverso la crescita e lo sviluppo di chi ci è vicino e percorre con noi il cammino verso i risultati attesi.

Forse, volendo aprire uno scenario di maggiore ottimismo rispetto alla visione di Quasimodo, potremmo dire che, quando riusciamo a esprimere la nostra leadership, la sera è meno buia, rischiarata da quanto riusciamo a passare e a esprimere attraverso le nostre strategie, le nostre decisioni, i nostri comportamenti e i nostri insegnamenti.

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