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Relazioni consapevoli: incontriamo Alessandra Plesi

Alessandra Plesi, trainer di Mindfulness, ci racconta il suo “Relazioni consapevoli”.

 

Alessandra, quali sono gli ambiti in cui ti muovi a livello professionale? C’è qualcosa del tuo lavoro che fai entrare tra le mura della tua casa?

La Mindfulness è per me una passione da quando ero piccola. Iniziò con la lettura di Walden, di Thoreau, e il suo “andai nei boschi per succhiare tutto il midollo della vita e non accorgermi in punto di morte di non aver vissuto” (a memoria) e da lì, la meditazione, lo yoga, la mindfulness.
Ho lavorato per più di dieci anni in azienda dedicandomi alla meditazione nel tempo libero; poi, coltivare e diffondere la consapevolezza è diventata la mia professione, soprattutto in ambito aziendale e nelle organizzazioni.
Sono convinta che lavorare possa e debba essere un piacere, un modo per crescere ed esprimere le nostre capacità e renderci utili agli altri. Lavorare con consapevolezza è indispensabile per gestire lo stress e non sopravvivere ma prosperare -secondo le caratteristiche di ognuno- in qualsiasi cosa facciamo.

 

Quanto è sentito, secondo te, nelle aziende di oggi, il tema della comunicazione interpersonale?

Il tema delle relazioni e della comunicazione interpersonale è cruciale per nostro benessere, anche se spesso tendiamo a sottovalutarlo; anche le persone più introverse soffrono quando le relazioni si fanno difficili o troppo rarefatte.
In ambito lavorativo, la convinzione di “poter fare da soli” è solo un’illusione che ci porta a comportarci in modi non utili, né alla performance né al nostro benessere.
L’esplosione delle tecnologie, e ora il lavoro da casa, hanno inoltre creato situazioni nuove, che bisogna gestire con consapevolezza e cura per non creare ancor più difficoltà e sofferenza. Nessuno di noi, e in particolare le nuove generazioni, è ancora disposto a lavorare se l’ambiente di lavoro gli crea malessere, e in questo le relazioni sono il fattore che più fa la differenza.

 

Come, in base alla tua esperienza, una relazione consapevole con noi stessi può aiutare a instaurare e mantenere relazioni efficaci con gli altri?

Una relazione con gli altri è possibile solo quando la nostra mente è sufficientemente calma e lucida, solo allora è possibile ascoltare, accogliere punti di vista diversi dai nostri, esprimersi efficacemente, relazionarsi veramente con gli altri e cercare punti di incontro. Se le nostre visioni sono offuscate da stress, paure, chiusure, bias e pregiudizi (e non ne siamo consapevoli!) e le nostre reazioni sono reattive e automatiche, le relazioni saranno altrettanto caotiche e non costruttive.

 

Quali sono gli obiettivi e i contenuti del tuo workshop?

Gli obiettivi del workshop saranno i quattro fondamenti per costruire relazioni consapevoli, costruttive e piacevoli, anche con le persone per noi più difficili.

 

A chi consiglieresti di cogliere l’occasione di vivere l’esperienza di “Relazioni consapevoli”?

Semplicemente, a chiunque, perché nessuno lavora da solo.
Oppure, per essere più specifici:
– a chi lavora a contatto con persone difficili;
– a chi gestisce gruppi di lavoro;
– a chi si sente non riconosciuto e compreso;
– a chi è convinto di fare tutto da solo;
– a chi si accorge di avere difficoltà nel comprendere gli altri;
– a chiunque voglia realizzare qualcosa di significativo.

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