Immergersi nella Complessità
Complessità, una parola che sempre più spesso viene pronunciata per raccontare e descrivere il nostro tempo. Quest’anno, Net is Good ha voluto dedicare a questo concetto le giornate di incontro e confronto che si sono tenute, a inizio settembre, presso una storica e romantica villa adagiata sulle colline di Pontassieve, appena fuori Firenze.
Il momento, è stato, come al solito, testimone di incontro con amicizie di lunga data, e anche di conoscenza di nuove persone che si sono aggiunte al gruppo di lavoro. Abbiamo condiviso divertenti momenti di convivialità, e abbiamo anche (e soprattutto) dedicato le nostre giornate all’analisi dei vari significati che la complessità assume nella nostra vita, sia personale sia professionale.
Siamo partiti dalle conseguenze più comuni ed evidenti della complessità: la varietà. Varietà di idee, di percezioni, di punti di vista, di credenze; abbiamo parlato delle varietà tra le persone, come all’interno di ogni altra forma di vita nella natura. Da lì, siamo risaliti alle manifestazioni della complessità all’interno delle organizzazioni. Abbiamo sperimentato la complessità nella performance del gruppo, fino ad arrivare, in chiusura, a domandarci qual è il profondo significato della complessità.
In questo percorso siamo stati guidati da alcuni colleghi dell’equipaggio Modus Maris, e da alcune ospiti che ci hanno guidato in esperienze particolarmente ricche di significato: le maestre di canto Valentina Grigò e Pamela Larese, e la professoressa Marinella De Simone, presidente e direttore scientifico del Complexity Institute.
Insomma, quattro giorni densi e intensi, sia a livello cognitivo sia a livello fisico ed emotivo. È stato il risultato di tanto impegno e di tanta dedizione del gruppo interno di progetto e di organizzazione al quale va il grazie di tutto l’equipaggio di Modus Maris.
Ora, si chiude il sipario su questa edizione e già sta partendo la riflessione per ciò che accadrà a fine estate 2024. Le idee sono tante e l’entusiasmo non subisce battute d’arresto.
Arrivederci al prossimo Net is Good!


