Le parole della Leadership.4

549 parole
2–3 minuti

Con questo appuntamento facciamo il cosiddetto “giro di boa” della rubrica. Siamo infatti al quarto dei sei articoli previsti per questa magica e virtuale crociera lungo i mari della leadership.

Questa settimana ci addentriamo nella scoperta di quattro parole preziose dei leader efficaci: protezione, porto, io e altri.

 

Protezione

Spesso, la rappresentazione del leader è davanti al suo gruppo, come un eroico e coraggioso condottiero alla guida delle persone che lo seguono. Sicuramente, stare davanti alla squadra è uno dei ruoli del leader che, però, non può essere esclusivamente una guida.

La leadership prevede anche di stare in coda al gruppo, per proteggerlo, per evitare che qualcuno rimanga indietro, o si perda. La leadership è anche cura e protezione; è far sapere che c’è qualcuno, in fondo, che copre le spalle, non solo da un punto di vista legale, ma anche e soprattutto emotivo.

Talvolta ci si dimentica di questo aspetto fondamentale della leadership, tanto importante e utile specialmente quando nella squadra c’è qualche persona meno esperta, più vulnerabile, che ha bisogno di sentirsi al sicuro per poter crescere ed esprimere al meglio il proprio potenziale.

 

Porto

Un porto è un luogo di arrivi e di partenze, di scambio e di incontro. È un melting pot di culture e di interessi che confluiscono in un tutt’uno.
La leadership efficace diventa un acceleratore di questi incontri e di queste contaminazioni che, sempre più, danno origine a nuove tendenze e a originali forme di creatività.

Il porto è il luogo a cui tornare quando il percorso è terminato, in attesa di salpare per nuove rotte. È il punto di riferimento a cui tendere quando siamo stanchi e disorientati.

Un leader che viene vissuto come porto, è un leader che offre un valore importante al proprio team; è un leader che usa la sua autorevolezza non per creare timori, bensì per fornire gli strumenti per diventare navi ammiraglie.

 

Io

Io è una parola breve, semplice da scrivere e da pronunciare, eppure ha in sé significati estremamente profondi.

Quando diciamo “io” stiamo esprimendo la nostra consapevolezza di esistere e di essere diversi da qualsiasi altra cosa o da qualsiasi altro essere vivente.

“Io” è l’affermazione della nostra essenza.

Quando parliamo di noi in prima persona, stiamo di fatto esprimendo al mondo la nostra leadership, cioè la nostra capacità di esprimere i nostri pensieri, le nostre azioni, la nostra volontà.

Conoscere profondamente cosa corrisponde in realtà a queste due semplici lettere, significa diventare padroni della nostra vita, sapere cosa vogliamo, dove vogliamo arrivare, cosa siamo disposti a fare per raggiungere i nostri obiettivi.

“Io” è l’inizio da cui prende vita tutto il nostro essere. Essere leader vuol dire sapere bene cosa si cela dietro a questo IO.

 

Altri

Quando sappiamo a cosa corrisponde il nostro Io, allora possiamo addentrarci in un mondo altrettanto misterioso rappresentato dagli altri.
Gli altri sono una moltitudine di Io che con noi interagiscono, si confrontano, lavorano, negoziano, scambiano valore; sono gli altri Io che amiamo, che ci amano, che ci temono, che ci detestano, che ci ammirano, a cui si ispirano, che ci invidiano, che da noi imparano o che ci insegnano.

Gli altri sono ciò che serve a ogni Io per completarsi, per diventare un sistema perfetto in cui apportare contributi per la crescita e l’evoluzione di tutti.