LOGO.png
Search

BLOG

Il labirinto dell’evoluzione

Paragonare un percorso evolutivo a un labirinto può sembrare un po’ avvilente, addirittura inquietante, sotto un certo punto di vista.

Non dobbiamo dimenticare il vero significato del labirinto che non è altro che la rappresentazione del cammino interiore che una persona può compiere per raggiungere, di volta in volta, nuovi e più alti stadi evolutivi.

La caratteristica del labirinto, che è di fatto la sua bellezza, è che il percorso è uno soltanto, senza salti né scorciatoie; il labirinto non deve fare paura, non ci si può perdere in un labirinto. È necessario e sufficiente avere pazienza, costanza e fiducia nel percorso perché, questo è certo, l’obiettivo è sempre raggiungibile e non si sposta, ci aspetta, qualunque sia la velocità del nostro cammino. Percorrere il labirinto con il giusto stato d’animo ci permette di goderci il viaggio e di dare valore a ogni singolo passo.

Per esplorare il labirinto dell’evoluzione personale, c’è qualche aspetto del percorso che vale la pena tenere a mente.

 

Si cresce piano

Chi di noi non ricorda la famosa sequenza di “Alice nel paese delle meraviglie” in cui la bimba mangia inavvertitamente un biscotto magico che la fa crescere in modo sproporzionato e improvviso? Ciò che prima Alice desiderava diventa il suo peggiore incubo: paura, disorientamento, senso di inadeguatezza…

Quando il biscotto magico diventa, nella realtà, un’accelerazione di percorso e, come si dice, “si bruciano le tappe”, non sono soltanto le tappe a rimanere scottate, ma anche chi le ha bruciate.

Crescere senza aver avuto il tempo di imparare, di sperimentare, di sbagliare senza fare troppo danni – a se stessi e agli altri – di prendere consapevolezza di chi siamo e di dove ci troviamo, rischia di trasformare un percorso in un bluff, in un bell’involucro pieno di niente.

 

Specchi e parole

Durante il nostro viaggio incontreremo due alleati straordinari: gli specchi e le parole.

Gli specchi sono i feedback che riceviamo e anche i momenti di riflessione introspettiva. Rappresentano entrambi opportunità preziose di crescita e, come capita talvolta con i potenti ricostituenti, possono avere un gusto un po’ amaro. Prendiamoci il tempo per digerire la medicina e consentire a tutte le vitamine, i sali minerali e gli elementi nutritivi che abbiamo introdotto di farci fare un salto di qualità.

Le parole sono veri e propri incantesimi che noi lanciamo agli altri e, soprattutto, a noi stessi. Noi siamo impegnati in un dialogo continuo con noi; un dialogo in cui ci narriamo ogni più piccola esperienza di vita. Quali parole stiamo usando? Come stiamo interpretando il racconto della nostra vita? Quali significati stiamo dando a ogni fatto – anche apparentemente banale – in cui siamo coinvolti?

 

Poco è meglio di tanto

L’era in cui viviamo, così ricca, a volta stracolma, di stimoli ci porta a “ubriacarci” di informazioni. Ci abbeveriamo a fonti tutte diverse, senza più neppure domandarci se abbiamo veramente sete.

Ormai tutti sappiamo che mescolare troppe bevande non fa bene. E così funziona anche per l’overdose di nozioni.

In una sua intervista, un famoso storico dell’arte, Philippe Daverio, rifletteva sull’assoluta inutilità di andare in un museo e passare in rassegna tutte le opere d’arte esposte.

“La pinacoteca è dove sono raccolti i quadri” diceva, “così come la biblioteca è dove sono raccolti i libri. Qualcuno di voi entrerebbe in una biblioteca con l’obiettivo di leggere tutti i libri?”. La provocazione è quasi buffa, eppure sottolinea come, talvolta, manchi l’approccio critico alla cultura.

Concentriamoci su un tema che vogliamo conoscere bene, che desideriamo padroneggiare, che abbiamo necessità di approfondire e diamoci il tempo di farlo diventare “nostro”.

 

Un lavoro infinito

Il nostro labirinto non è un ostacolo da superare; è una strada da seguire, col nostro passo, per permetterci di essere migliori di chi eravamo ieri e poter essere, domani, migliori di chi siamo oggi.

Avere fretta di arrivare è inutile, addirittura pericoloso. Dove dobbiamo arrivare? Contro chi stiamo gareggiando? Cosa faremo quando avremo raggiunto l’uscita del labirinto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spiega le vele verso il futuro!

Iscriviti alla newsletter e ricevi tante tips per migliorarti come azienda e come professionista!

disegno barca