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Il giro della Leadership in otto parole

Parlare di leadership è impegnativo. È una dimensione umana che ha così tante sfaccettature da rendere quasi impossibile riuscire a coglierle tutte nello stesso momento.

Nel nostro percorso di sviluppo della leadership “Dall’Arte alla Leadership”  quest’anno faremo un viaggio attraverso quattro città in cui scoprire alcuni degli elementi, forse quelli un po’ meno usuali e scontati, che caratterizzano sia la leadership sia le qualità di chi la esercita.

In attesa di intraprendere concretamente questo viaggio, iniziamo a farne uno qui, attraverso la rete del web, alla scoperta di queste prime otto parole.

 

Prospettiva

La prospettiva è un elemento fondamentale dell’arte figurativa, ma è anche un aspetto capace di determinare il tipo di realtà che osserviamo e con cui interagiamo.

Prospettive differenti di spazio e di tempo portano a vivere nel “qui e ora” adottando posizioni e operando scelte diverse. Posizioni e scelte che determinano il presente e disegnano il futuro, creando nuove e ulteriori prospettive.

La prospettiva, dunque, genera se stessa attraverso le interpretazioni dell’uomo? E, se ciò è vero, quali responsabilità impone l’osservazione e l’interpretazione delle prospettive?

Come può un leader decidere strategie e condividere una vision se non è cosciente della molteplicità delle prospettive all’interno delle quali ha deciso dove andare, come muoversi, cosa raggiungere?

Qual è la prospettiva corretta?

Non esiste.

Nell’oggi si decide, si agisce, si vive; nel passato si analizza e si impara; per il futuro si progetta e ci si prepara all’evoluzione.

Stare nella prospettiva giusta vuol dire stare nel tempo giusto in base a quali sono gli obiettivi di quel momento. Riflettere sulle diverse prospettive significa riflettere sull’Uomo e sulla sua capacità di interpretare la realtà da innumerevoli punti di osservazione.

 

Ruolo

La parola “ruolo” deriva dal latino “rotolum”, che era proprio il rotolo di carta su cui era scritta la parte che l’attore doveva interpretare. Col tempo, il termine rotolum è passato dall’identificare il supporto cartaceo a descrivere la parte stessa da interpretare, cioè il “ruolo”.

Quanti ruoli interpretiamo nella nostra vita? Quanti e quali ruoli, talvolta, abbiamo la sensazione che confliggano tra loro?

Leader è un ruolo o un modo di interpretare la vita?

Leader, un termine che spesso viene vissuto e descritto come sinonimo di capo.

Secondo il significato della parola “leader”, che questa volta trova le sue radici nell’inglese “to lead”, il leader è colui che guida, ma non necessariamente deve guidare qualcun altro; un leader è anche colui che è in grado di guidare se stesso, attraverso scelte e comportamenti consapevoli, responsabili, focalizzati sull’obiettivo.

Ecco quindi che essere leader non è un ruolo che si interpreta, è un modo di essere e di interpretare la propria esistenza, indipendentemente dai ruoli che si ricoprono nella vita.

 

Duttilità

L’acqua, uno degli elementi più duttili e più lievi. Appena dopo l’aria, c’è l’acqua. Non si può vivere senza di loro.
Eppure, il management sembra nutrirsi di terra, considerata più forte, più concreta, più adatta al mondo del lavoro e del business.

Molti modi di dire delle imprese usano la terra come punto di riferimento: “stare con i piedi per terra”, “scaricare a terra”, “riportare a terra”. Ma poi la terra può franare sotto la forza dell’acqua, può inaridire e diventare avara di frutti senz’acqua.

L’acqua supera ostacoli e scava la roccia più dura, attraverso la sua duttilità, la sua capacità di adeguarsi al contesto, la sua forza silenziosa, la sua costanza inarrestabile.

L’acqua è l’elemento femminile della leadership. È l’insieme di quelle carattersistiche che permettono al leader di affrontare i cambiamenti e gli ostacoli, l’indeterminatezza di questo periodo storico, le incoerenze della vita e dei contesti nei quali ci si confronta.

Senz’acqua si rischia di diventare troppo rigidi e aridi, di schiantarsi, di sgretolarsi e di non riuscire a far germogliare alcun tipo di idea.

 

Soglia

La soglia rappresenta un ingresso, e anche un limite.

Superare una soglia significa andare oltre il conosciuto e trovare il coraggio per vedere cosa c’è dietro la luce, cosa riserva l’ignoto.

Cercare una soglia significa cercare un confine, non per farsi limitare da esso, ma piuttosto per trovare la motivazione a oltrepassarlo e sperimentare nuove situazioni.

Oltrepassare una porta ed entrare in un mondo sconosciuto. Questo rappresenta la soglia. Perdere certezze e accogliere il futuro misterioso e affascinante proprio perché ignoto.

Un leader è pronto ad andare oltre, a superare le barriere della sicurezza, delle abitudini, delle certezze; tutto ciò per esplorare, conoscere, sperimentare, provare, trovare e creare nuove esperienze.

 

Bellezza

La bellezza è cibo nutriente che dona vita alle nostre cellule, che galvanizza i nostri pensieri, che cura l’animo umano da sempre.

La bellezza è nella natura, è nell’arte, è nell’eleganza di un gesto o di un pensiero, è nella semplicità di una formula matematica, nella perfezione di un rigo musicale, nell’armonia di un verso poetico, nella fluidità di un’idea nuova.

Dalla bellezza nascono nuove opportunità ed è nella bellezza che riusciamo ad appassionare noi stessi e gli altri.

Un leader ha la capacità e il coraggio di creare idee e sogni talmente belli da far venir voglia agli altri di seguirlo.

La bellezza è nelle parole, nelle visioni di un futuro migliore, negli obiettivi straordinari, nelle azioni coerenti con i valori profondi, nelle idee che vogliono rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

 

Creatività

Creare idee, creare sogni, creare risultati, creare ricchezza, creare crescita e sviluppo, creare valore per sé e per gli altri.

Creare e non distruggere.

Ottenere successo attraverso la creazione di valore aggiunto e non attraverso la distruzione dei percorsi altrui.
Creatività non significa solo farsi guidare dall’ispirazione artistica, significa essere parte di un processo volto a dare vita a qualsiasi cosa o persona in questo mondo. Allora sì che siamo leader.

 

Lavoro

Fare il leader è un lavoro? abbiamo già detto che non si può “fare il leader”; leader si è.

È vero piuttosto che quando siamo leader, lavoriamo in una maniera efficace e finalizzata in cui l’impegno, la competenza, le abilità, la costanza, la determinazione diventano gli strumenti principali per il raggiungimento degli obiettivi.

Allora il lavoro diventa appassionante e contribuisce a rendere la vita di ognuno ancora più ricca e completa.

 

Mestiere

Quando l’arte viene applicata sul lavoro per creare prodotti di valore, questa diviene un mestiere.

Un leader, attraverso il suo mestiere, crea valore attraverso la crescita e lo sviluppo delle persone con cui si confronta, attraverso la sua stessa evoluzione, attraverso i risultati che ottiene, i quali apportano a loro volta ricchezza per chi ne beneficia.

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