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Estate-Energia-Entusiasmo-Elasticità

Quattro parole che fanno pensare inevitabilmente al periodo più rovente e più festoso dell’anno, ma possono aprirsi anche a riflessioni di altro livello.

 

Estate

È il tempo del sole, della libertà, delle vacanze, della luce che sembra non stancarsi mai. È il tempo del raccolto e delle feste.

L’estate è il momento in cui si prende ciò che si è seminato, e lo si fa con gioia e con leggerezza. È il tempo del riposo, indotto anche dal sole cocente che induce alla lentezza.

L’estate regala a piene mani e poi, giorno dopo giorno, si spegne; si ritrae e si mette in disparte, quasi timidamente, diventando meno forte ed abbagliante, facendo arrossire di pudore per l’esagerata sfrontatezza le chiome degli alberi. Lascia spazio alla sera che diventa più fresca e più presente, fino a sciogliersi nelle nebbie e nella pioggia dell’autunno.

Questi sono i ritmi della natura che guidano i ritmi della vita e della civiltà. Qual è la nostra estate? Quanto dura? Quando arriva, siamo pronti a raccogliere i nostri frutti? E, soprattutto, abbiamo seminato in modo da avere un raccolto abbondante?

Ciò può valere per noi come esseri umani, e per noi come professionisti, coi nostri ruoli di manager, di leader, di specialist. Ci accorgiamo della nostra estate? Ci prepariamo alla nostra estate? Siamo disposti a prendere consapevolezza che c’è un autunno ad attenderci?

Un autunno che può essere affascinante, misterioso e magico, se solo sappiamo interpretarlo e viverlo non cercando in esso qualcosa che non è in grado di offrire.

 

Energia

La fisica definisce l’energia “la grandezza che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente attuato”.

Qual è la nostra energia? Come la manifestiamo? Quali sono le situazioni in cui essa sembra pervadere tutto il nostro essere?

In estate l’energia pare moltiplicarsi. Non è solo un fatto psicologico; la luce aumenta la nostra predisposizione allo stato di veglia e ci pone in un atteggiamento psico-fisico di maggiore attitudine positiva verso noi stessi, verso le persone e tutto ciò che è intorno a noi.

Non è un caso che tutte le attività intellettuali, i progetti per il futuro e le strategie per l’anno successivo posino le loro prime pietre proprio agli inizi dell’autunno, dopo aver incamerato una buone dose di energia estiva.
Quanto dura, però, la nostra energia? I tempi di assuefazione al ritorno alle attività quotidiane è sempre più breve. Sembra quasi ci sia una specie di sottofondo malinconico che emerge non appena si termina il periodo di riposo estivo.

Dobbiamo trovare il modo di mantenere alto il livello di energia, anche quando la nostra vita di ufficio riprende; dobbiamo trovare motivazione e voglia di fare anche quando fa freddo, anche quando il sole ci fa compagnia per poche ore al giorno. E se l’energia dipendesse dal significato e dal valore che riusciamo ad annettere a ciò che facciamo? Se la nostra vita diventasse un’estate perenne?

 

Entusiasmo

Un viaggio, una vacanza, una parentesi di novità e di allontanamento dalla routine quotidiana possono rappresentare per molti di noi un ricostituente per il nostro entusiasmo.

L’estate è il momento giusto per abbandonare vecchie abitudini e tuffarci nella gioia del cambiamento.

E quando l’entusiasmo sostiene i nostri cambiamenti, questi diventano più leggeri, più semplici, ci appaiono più alla nostra portata.

L’entusiasmo genera nuovo entusiasmo e ci consente di vedere la realtà con occhi nuovi.

Può sembrare che l’entusiasmo sia un filtro che distorce la realtà e la restituisce ai nostri occhi con una sfumatura più dolce. Chi ha detto che tutto ciò che intimorisce, preoccupa e pare essere schiacciato dai peggiori auspici sia la realtà? Anche quella è una distorsione creata da presupposti diversi, ma pur sempre una distorsione, che non ci mette nella migliore condizione per progredire.

Allora, consapevoli del fatto che la realtà è sempre percepita attraverso i nostri filtri, tanto vale usare quelli che ci donano forza, intraprendenza, energia e, appunto, entusiasmo.

 

Elasticità

Il vocabolario ci spiega che l’elasticità è la “capacità di muoversi con facilità e leggerezza, agilità”.

Si era più elastici quando si era bambini o adolescenti. Col tempo, l’elasticità e l’agilità diminuiscono e, talvolta, spariscono del tutto.

Non si riesce più a stare seduti sulla sabbia a giocare con figli e nipoti, men che meno ci si sente pronti per una bella e rinvigorente nuotata, o per una escursione in montagna.

E se questa fosse una storia che ci raccontiamo?

Se abbiamo l’immenso dono della salute (ma questo può non essere direttamente proporzionale all’età), possiamo mantenere un ottimo livello di agilità anche se non siamo più teenager. È sufficiente mantenere il nostro corpo allenato e non farci assalire dalla pigrizia o, peggio ancora, dalla credenza limitante che “ormai, non me lo posso più permettere”.

E oltre all’elasticità fisica c’è anche l’elasticità intellettuale che, dopo le vacanze, è ancora più importante nel mondo del lavoro. Significa rendersi conto che il nostro punto di vista non è l’unico interessante e corretto, che le cose possono essere fatte in molti modi, che chi la pensa diversamente da noi è il nostro vero valore aggiunto.

Anche per mantenere questa agilità è importante fare allenamento costante!

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