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Aujourd’hui Toulouse-Lautrec

Certamente il nome proprio di Toulouse-Lautrec, il celeberrimo pittore francese, non era certo Aujourd’hui. Abbiamo giocato con rime e assonanze per unire il suo vero nome, Henri, alla parola “oggi”.

Questo artista, durante la sua breve vita (1864-1901), è diventato uno dei testimoni e degli esponenti più importanti del mondo del periodo della “Belle Époque”, il periodo storico, socioculturale, musicale e artistico che ha interessato in particolare la Francia tra la fine del XIX secolo e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914. Ma non solo.

Toulouse-Lautrec rappresenta un ponte imprescindibile tra il passato e il mondo moderno, soprattutto in termini di comunicazione e di nuove modalità di vedere e interpretare la società.

 

È di questo geniale artista la creazione di un modo completamente nuovo di parlare e comunicare col pubblico. Nascono con lui le nuove locandine e le brochure per pubblicizzare locali notturni, eventi, attori e ballerine. L’uso di modalità artistiche e innovative della scrittura, di immagini dai colori vividi e pieni, di nuove modalità di stampa per sperimentare la comunicazione di massa ha permesso di sviluppare con gli anni strumenti e mezzi di comunicazione commerciale che ancora oggi adottiamo.

 

È di questo geniale artista uno dei primi “logo” per identificare un marchio. Ora ci sembra una normalità, ma tutto inizia sempre con un’idea originale che, in un certo momento della storia, è apparsa come fuori dal comune. Il logo di Henri de Toulouse-Lautrec è talmente moderno che potrebbe essere scambiato per una creazione attuale.

 

 

Oltre a questi aspetti, ne emerge un altro che oggi è particolarmente sentito e presente in ogni ambito: dalla comunicazione al mondo aziendale; dalla società in generale alla quotidianità famigliare. Stiamo parlando dell’inclusione e del rispetto per ogni essere umano.

 

Toulouse-Lautrec, attraverso le sue innumerevoli esperienze, talvolta anche estreme, ha voluto raccogliere e raccontare nelle sue opere tutta la vita parigina di quel periodo, dalla società borghese che andava a teatro e nei caffè eleganti, ai locali malfamati, i circhi e i bordelli. E ci ha regalato ritratti di forte intensità e di grande rispetto per ogni essere umano, indipendentemente dal ceto, dalla posizione economica e sociale, dalle caratteristiche fisiche.

 

 

Le signore non sono tutte rispondenti ai canoni della bellezza, così come le prostitute vengono spesso colte e mostrate nelle loro attività quotidiane, come fossero massaie intente a vivere la loro vita domestica.

 

Il “caso” Toulouse-Lautrec è una situazione straordinaria?

C’è una sola risposta a questa domanda: sicuramente no.

L’arte quindi non solo come fonte di ispirazione e strumento per superare le barriere cognitive che talvolta non permettono un incontro profondo e autentico con noi e con la vita in generale, ma anche come laboratorio e fucina di modernità e di futuro.

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